Google Drive, prime impressioni

Gianmarco Guidi
26 apr 2012

Dropbox ha aperto la strada, con l’idea rivoluzionaria di portare gli hard disk di tutti noi utenti sulla nuvola, alleggerendo le memorie dei nostri laptop e smartphones rendendo accessibili i nostri file da qualsiasi connessione internet.
Negli ultimi anni molte altre multinazionali tecnologiche hanno seguito a ruota il fenomeno, Microsoft con SkyDrive, Amazon con Cloud Drive, Box.net e via dicendo.

Google ovviamente non poteva permettersi di perdere questo treno, puntando un mercato destinato ad espandersi sempre più nei prossimi anni, ha immesso sul mercato il proprio servizio di Cloud Storage: Google Drive.

Il servizio sembra destinato sia all’ambito consumer che al mercato business, Big G offre infatti a tutti gli utenti con un Google Account 5 GB di spazio per archiviare i propri documenti, l’upgrade a 25 GB costa $ 2,49 al mese, 100 GB $ 4,99 e via di scorrendo.
Lo spazio a disposizione a pagamento arriva fino a 16 TB, sufficiente a moltissime piccole-medie imprese per archiviare i propri documenti.

L’altro giorno mi è arrivata la notifica che il mio account era pronto a sfruttare questo nuovo servizio, al che mi sono messo subito all’opera, ho scaricato l’applicazione che crea la cartella di upload sul mio Mac e ho caricato una cartella di foto dal peso di circa 1 GB.
Il procedimento è andato via fluido, l’applicazione e la pagina web funzionano decisamente bene, la velocità di trasferimento con un’ADSL comune da 10 Mega è stata abbastanza deludente, paragonato a Dropbox il servizio risulta ancora lento, ma considerando che il servizio è ancora in fase di rodaggio è comprensibile.

Dopodiché ho cercato di caricare file di formati più particolari, file di Word, Excel, Pages, Database e quant’altro e devo dire che tutti i documenti erano fedeli alla realtà. Infine ho condiviso la mia cartella fotografica con un amico in modo che potesse scaricare le foto e la cosa che mi è piaciuta di più è che, a differenza di Dropbox, Google Drive ti da la possibilità di decidere con chi condividere quel file, ovvero non ti fornisce un link generico pubblico ma ti chiede a quale account vuoi permettere la visualizzazione, proprio come su Google+.

In conclusione sono rimasto soddisfatto dal servizio che sembra a dir poco valido e più economico rispetto alla concorrenza, aspettiamo di provare l’applicazione per Smartphones per vedere se l’integrazione è davvero fluida e completa.

Se volete provare Google Drive recatevi su questa pagina e verificate se il vostro account è già pronto per il servizio.

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